da LiberoMilano del 04/12/2020, scritto da Miriam Romano

Con uno striscione con scritto «No al decreto insicurezza», alcuni esponenti di Fratelli d’Italia hanno protestato ieri mattina davanti alla stazione Centrale contro la modifica ai decreti sicurezza in discussione in Parlamento, che allentano le misure che erano state predisposte da Matteo Salvini quando era al governo. Presente la coordinatrice lombarda Daniela Santanché, il commissario cittadino Stefano Maullu, il capogruppo in Comune Andrea Mascaretti, il capodelegazione in Europa Carlo Fidanza e molti esponenti del partito. La manifestazione è stata organizzata per ribadire ancora una volta «un chiaro e secco no al decreto del governo Pd-M5s che vuole spalancare le porte all’immigrazione selvaggia», ha spiegato il capogruppo di Fratelli d’Italia al Pirellone Franco Lucente. «Il nuovo decreto sicurezza è un insulto a chi rispetta le leggi e segue le regole. È un provvedimento ideologico che non tiene conto della realtà del nostro territorio e che calpesta la legalità. Fratelli d’Italia non ci sta». Duro anche Fidanza: «Oggi più che mai, con milioni di italiani ridotti alla fame dall’emergenza Covid e il rischio che i contagi tornino a crescere, bisogna fermare l’immigrazione clandestina che ogni giorno fa entrare in Italia centinaia di irregolari dei quali puntualmente si perdono le tracce.
La battaglia di Fratelli d’Italia continua anche in Europa dove in queste settimane si sta discutendo il nuovo patto per la migrazione e l’asilo che, unito al decreto insicurezza di Conte, rischia di trasformare definitivamente l’Italia nel campo profughi del continente visto che tutti quelli che arrivano sono destinati a rimanere da noi», commenta l’eurodeputato milanese presente in piazza Duca d’Aosta. Daniela Santanché ha sottolineato invece come «in un momento di pandemia così massacrante per tutti, con gli italiani che non si possono spostare fra comuni e fra regioni, questo governo decide di spalancare le porte all’immigrazione clandestina facendo spostare gli immigrati da una nazione e da un continente all’altro. È un’assoluta vergogna». Mentre Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia ha ricordato che «durante la Conferenza Stato-Regioni , le Regioni hanno dato a maggioranza il loro parere negativo sul Decreto legge che che cancella i decreti sicurezza».

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